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sabato 20 agosto 2016

Gas tossici ed espianti d'organo sui migranti adulti e bambini/Noxious Gases and Organ Explants on Migrant Adults and Children


Una ripetitività senza fine, non tramata nel buio, ma applicata in piena luce, lontana da media non compiacenti: i gas tossici di cui si conosce poco il nome, ma non gli effetti sono sempre stati lanciati sui civili nella Siria chiamata ribelle e l'Onu dopo aver richiamato all'ordine, sembra senza inviare ispettori a controllare, ha finito per lasciar perdere tempo fa (i fedeli di Assan lanciavano anche botti di cloro sui civili).

L'altra orrida criminalità già nota ed alimentata in continuazione è l'espianto in vivo di organi umani da altrettanti migranti che non pagano il biglietto del viaggio e (di solito) sono trasportati nel S, ma le immagini mai e poi in posti improvvisati dove medici corrotti espiantano organi alla carlona e lasciano poi quel che sopravvive alle cure della sabbia del deserto: talvolta famiglie intere perché la richiesta è molta ed il guadagno è alto. Sembra che nessuno venga incriminato per questo reato (anni fa emerse il caso in Albania dove un medico faceva questo, poi silenzio). E così spariscono sotto la sabbia intere famiglie (ultima una mamma con bambini tutti espiantati per non pagare il viaggio e lasciati alla mercé della sabbia). I media hanno pubblicato qualche scarna notizia, i politici (mi sembra) non hanno mosso alcunché; poi in vista delle ferie e delle Olimpiadi tutto passa in seconda linea come i meninos de rua massacrati e fatti sparire, magari in qualche stato vicino.

L'umanità sta diventando veramente da psichiatria avanzata, ma solo i volontari come terres des Hommes denunciano i fatti, anche se sono poco ascoltati dalla gran massa che preferisce guardare la tv per vedere le solite facce che seriosamente raccontano quello che è loro imposto di dire; si salva qualcuno come Travaglio, che stranamente è ancora vivo e vegeto, sebbene pieno di denunce.

Proseguiamo con ordine:

1) Bimbi picchiati, legati e chiusi al buio: due arresti in un asilo nido a Milano

Oltre a schiaffi, spintoni e continui insulti, alcuni bimbi sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie, mentre altri sarebbero stati chiusi terrorizzati in sgabuzzini bui.
 NOTIZIE 1 AGOSTO 2016 di En.Ta. Schiaffi, spintoni, insulti, legati con le cinghie alle sedie e chiusi per ore in stanzini bui. Questo quello che emerge dalle indagini dei carabinieri su un asilo nido nel quartiere universitario "Bicocca" a Milano. Il titolare e la coordinatrice dell'istituto avrebbero ripetutamente maltrattato i bambini e per questo i due, rispettivamente 35 e 34 anni, sono stati arrestati in flagranza con l'accusa di maltrattamenti su minori di dieci anni, percosse e lesioni personali. Entrambi sono incensurati.

Le indagini dei militari avrebbero accertato episodi di violenza ai danni dei piccoli, dai neonati di appena pochi mesi a bambini di due anni. Oltre a schiaffi, spintoni e continui insulti, alcuni bimbi sarebbero stati più volte legati con cinghie alle sedie, mentre altri sarebbero stati chiusi terrorizzati in sgabuzzini bui. In un caso un bambino sarebbe stato addirittura morso. Proprio questo episodio, refertato in ospedale, è stato quello che ha dato il via agli arresti, già convalidati dal gip. Stando a quanto si apprende, nella struttura ci sarebbe stato anche un clima di assoluta omertà. Gli arrestati, fanno sapere i carabinieri, avrebbero mentito più volte ai genitori per giustificare i lividi sul corpo dei bambini.

(Continua su: http://milano.fanpage.it/botte-e-insulti-ai-bambini-all-asilo-nido-due-arresti-a-milano/ - http://milano.fanpage.it/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Ormai siamo abituati a queste notizie che scompaiono anche loro presto dai media; sembrerebbe che qualche politico abbia richiamato il problema e relativi provvedimenti. Si spera che non sia la solita vampata che è subito archiviata.

Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):

- https://www.facebook.com/agora.fanpage.it/info/?tab=page_info
Agorà è il luogo di chi ama informarsi e partecipare ai temi del nostro tempo e a quelli del mondo che verrà. Un progetto di Fanpage.it

2) I cadaveri dei bimbi "ricuciti": l'orrore dei trafficanti di migranti
Diffuse le foto di tre bambini a cui i trafficanti di uomini avrebbero espiantato gli organi per venderli al mercato nero - Claudio Cartaldo - Gio, 28/07/2016 - 13:42

Tre bambini e la loro mamma. I loro corpi dilaniati, aperti in due e svuotati dei loro organi vitali. Poi ricuciti e lasciati morire in spiaggia. 

È questo l'orrore dei trafficanti di uomini che operano nella penisola del Sinai. Bande di criminali che attirano i migranti di tutta l'Africa e che, promettendo l'Eldorado, li portano in un inferno.

L'orrore sui bambini e il traffico di organi

Nei giorni scorsi il sito Africanglobe.net aveva diffuso la notizia di cadaveri nigeriani ritrovati sulla costa orientale di Alessandria d'Egitto. Migranti cui erano stati espiantati gli organi per rivenderli al mercato nero in Egitto (e non solo). Ora, Kansal Tv, una televisione somala con sede a Londra, ha diffuso la foto di una famiglia trucidata dai trafficanti di esseri umani. Si tratta di Hassan Addawe e i suoi tre figli: Abubakr Abdikarim (3 mesi) Anfa’ Abdikarim (18 mesi) e un altro bimbo di appena 7 anni. Hanno il petto ricucito in modo sommario, segno che probabilmente sono stati aperti per togliergli gli organi in quanto non erano in grado di pagare il viaggio che li avrebbe dovuti portare in Europa.

L'espianto di organi avviene sempre nella penisola del Sinai. Hamdy Al-Azazy, responsabile della Fondazione New Generation for Human Right, ha rivelato alla Cnn che "i medici arrivano dal Cairo con delle unità ospedaliere mobili per eseguire le operazioni per rimuovere soprattutto cornee, fegato e reni. Una volta estratti gli organi, li lasciano morire e gettano i loro corpi nel deserto".

(Continua su: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-cadaveri-dei-bimbi-ricuciti-lorrore-trafficanti-migranti-1290599.html  - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

3) Cadaveri di bambini “ricuciti” sulla spiaggia: l’orrore del traffico di organi

La penisola del Sinai in Egitto è il peggior buco nero di vite umane. Eritrei, somali ed etiopi che fuggono dai loro Paesi devastati subiscono ogni genere di violenza. Chi non riesce a pagare viene usato come "pezzi di ricambio", gli vengono espiantati gli organi da vivo e poi lasciato morire. Come i tre bimbi ad Alessandria d'Egitto.

in foto: I corpi dei profughi somali a cui sono stati estratti gli organi

Lo scorso 15 aprile Africanglobe.net ha riferito del ritrovamento su un tratto della costa orientale di Alessandria d’Egitto dei cadaveri mutilati di nove cittadini somali. Le immagini raccapriccianti sono state diffuse in un filmato apparso prima su Kalsan TV – un canale televisivo satellitare in lingua somala che ha sede a Londra – poi su Facebook e Youtube. I corpi straziati hanno tutti una cucitura sul petto eseguita in maniera poco professionale, oltre alla mancanza degli organi vitali. Tra i somali massacrati c’era una giovane madre, Adar Hassan Addawe, e i suoi tre figli, Abubakr Abdikarim, di soli 3 mesi, Anfa’ Abdikarim di 18 mesi e un altro figlio di sette anni. Il ritrovamento dei corpi sembra confermare la peggiore delle ipotesi, ovvero che le vittime non siano riuscite a dare altri soldi ai trafficanti di esseri umani e per questo siano stati espiantati loro gli organi, da vivi, e poi lasciati morire.

Sono molti i disperati, provenienti soprattutto da Eritrea, Somalia ed Etiopia, che pagano migliaia di dollari per raggiungere Israele o la Libia per poi intraprendere la traversata verso l'Italia. Ma, una volta iniziato il viaggio, vengono venduti a bande criminali che li mantengono sequestrati in Egitto, nella penisola del Sinai. Altri ancora vengono direttamente rapiti nei campi di rifugiati in Sudan, come ha documentato l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Anche Amnesty International ha pubblicato un rapporto su numerosi sequestri ad opera dei membri della tribù Rashaida avvenuti nel 2011 -2013 nei campi profughi di Shagarab, nel Sudan orientale. E le tribù beduine del Sinai, in molti casi, non esitano a rivendere i migranti ad altre gang criminali, come fossero una merce qualsiasi. Gli ostaggi sono costretti a rivelare ai sequestratori i numeri di telefono dei parenti a cui verrà richiesto il riscatto. Per costringerli a pagare, i rapitori fanno ascoltare le torture dei familiari caduti nelle loro mani. Le somme per la loro liberazione variano dai 20.000 ai 40.000 dollari.

La Ong israeliana Hotline for Refugees and Migrants ha raccolto le testimonianze di sessanta profughi tenuti prigionieri nella penisola del Sinai. Durante il loro sequestro sono stati sottoposti a ogni genere di tortura: dalle scosse elettriche fino alle sigarette spente in faccia o alle ustioni con dei ferri incandescenti. "Ho pagato 2.500 dollari ad un contrabbandiere perché mi trasferisse in Israele", ha raccontato un eritreo di venticinque anni. "Poi però sono stato venduto ad un altro trafficante chiamato Abu Moussa che mi ha chiesto altri 5.000 dollari per la mia liberazione". "Mi hanno torturato - prosegue - e sono rimasto legato con una catena per quattro mesi e mezzo fino a quando non sono arrivati i soldi del mio riscatto". Una violenza che non risparmia nemmeno le donne - moltissime delle quali vittime di violenze sessuale - e i bambini.

Eritrei, somali, etiopi e sudanesi, dunque, che durante il lungo viaggio verso nord sono rapiti e portati nel Sinai. E molti di loro, come è accaduto ai nove somali, se finiscono i soldi o la famiglia non ne invia di altri, vengono semplicemente uccisi e diventano "pezzi di ricambio". Nel gennaio 2011 l'ong italiana EveryOne, denunciando il calvario di 250 profughi africani detenuti nel Sinai, rivelava che quattro di loro erano stati trasportati in una clinica clandestina "dove gli erano stati tolti i reni". Solo chi paga il riscatto grazie ai parenti viene liberato al confine con Israele, dove tuttavia spesso vengono respinti o trasportati nei centri di detenzione.

La conferma che nella penisola del Sinai agiscano vere e proprie bande criminali con ramificazioni internazionali che si dedicano non solo al traffico di esseri umani, ma anche a quello dei loro organi è venuta alla luce grazie alla testimonianza del primo scafista pentito in Italia, Nuderdin Atta Wheabrebi. Questo eritreo di trentadue anni è stato arrestato nel 2014 perché sospettato di essere uno dei boss delle bande di trafficanti di esseri umani che dal Nord Africa trasportano i migranti verso l'Europa. Nel 2015 è diventato collaboratore di giustizia e ha rivelato agli inquirenti palermitani: "Talvolta i migranti non hanno i soldi per pagare il viaggio effettuato via terra né a chi rivolgersi per pagare il viaggio in mare, e allora queste persone vengono consegnate a degli egiziani che li uccidono per prelevarne gli organi e rivenderli in Egitto per una somma di circa 15.000 dollari. In particolare, questi egiziani vengono attrezzati per espiantare l'organo e trasportarlo in borse termiche". La collaborazione di Nuderdin Atta Wheabrebi con le forze dell'ordine ha portato all'arresto in Italia il 4 luglio scorso di trentotto persone - 25 eritrei, 12 etiopi e un italiano - e al sequestro di oltre mezzo milione di euro frutto delle attività della rete di trafficanti.

Hamdy Al-Azazy, responsabile della Fondazione New Generation for Human Right che opera nel Sinai, in un servizio della Cnn ha mostrato diverse foto di cadaveri con orribili cicatrici sul petto. Le immagini erano state scattate in un obitorio nella città portuale egiziana di El Arish. Al-Azazy ha rivelato che gli organi erano stati estratti dai rifugiati mentre erano ancora in vita. "Gli organi non sono utili se il corpo non è più in vita", ha dichiarato. L'operazione di espianto degli organi viene realizzata da medici egiziani corrotti che lavorano per l'organizzazione criminale. "I medici - ha rivelato Al-Azazy alla Cnn - arrivano dal Cairo con delle unità ospedaliere mobili per eseguire le operazioni per rimuovere soprattutto cornee, fegato e reni". "Una volta estratti gli organi, li lasciano morire e gettano i loro corpi nel deserto", ha concluso.

(Continua su: http://www.fanpage.it/cadaveri-di-bambini-ricuciti-sulla-spiaggia-l-orrore-del-traffico-di-organi/ -http://www.fanpage.it/. - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Sembra impossibile, ma al giorno d'oggi il soldo prevale ed è il nuovo dio ed unico interesse di criminali disposti a tutto.

Si è già parlato di torture inflitte a civili, torture inverosimili, come bruciare bambini vivi o crocefiggerli, ma ora è ben peggio: il bambino è un terreno fertile per i criminali che uccidono per espiantare organi umani.

Partecipano anche medici corrotti che vogliono il guadagno e se ne fregano altamente delle vittime, non sentono le loro urla e non provano nessun dolore: nessuna anestesia, si apre a crudo la pancia di un bambino, qualsiasi sia l'età, e si estraggono gli organi addominali e anche altro, come occhi ed ossa, e poi si ricuce quello che resta in presenza degli altri familiari che attendono il loro turno per essere sacrificati al dio denaro. Già 20 anni fa a Crotone giungevano giovani con cicatrici strane a livello dorso renale; il procuratore Imposimato fece controlli seri e a quei migranti mancava un rene: a questi migranti venivano prelevati uno o due reni ed avviati al loro destino. Imposimato segnalò il fatto, il sottoscritto non lo lesse sulla stampa, ma lo udì a Bruxelles, a un convegno sulla pedofilia, ma i giovani privati del rene giungevano lo stesso in Italia.

Era il prezzo che pagavano per fare il proprio viaggio verso l'Italia. Attualmente i cadaveri abbandonati nel deserto del Sinai sono quelli degli emigranti che non hanno più soldi per pagarsi il viaggio e nel deserto o da altre parti avviene lo squartamento di quei corpi che sono lasciati poi sul posto, ingombranti e da seppellire al massimo sotto la sabbia.

Non illudiamoci che quei criminali si fermino: lo faranno ancora se l'esercito degli emigranti continuerà a cercare i Paesi dove poter vivere, o meglio sopravvivere, loro ed i loro familiari, partendo senza i soldi che vengono poi estorti loro per il viaggio, o meglio calvario.

Altre Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):

 

- La mafia dei trapianti - Archivio Antimafia Duemila

di Rita Pennarola - 11 ottobre 2009
Dopo ben 41 anni di trapianti effettuati attraverso organi prelevati da ammalati a cuore battente, la comunità scientifica internazionale scopre oggi che la dichiarazione di “morte cerebrale” non era poi così infallibile e occorre un profondo ripensamento dei criteri.
(…)
Questo - secondo quanti si oppongono agli espianti a cuore battente - spiegherebbe la fretta. Spiegherebbe i casi delle migliaia di altri giovani considerati troppo presto donatori di organi. «Tutti morti - dicono alla “Lega contro la Predazione degli Organi e la morte a Cuore Battente” di Bergamo, che da anni raccoglie e diffonde documentazione scientifica internazionale - in nome di uno Stato divenuto ormai azienda di macellazione e distribuzione di organi, con un indotto multimiliardario». (...).
(Continua su: http://archivio.antimafiaduemila.com/notizie-20072011/33-terzomillennio/20420-la-mafia-dei-trapianti.html - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

- LA MAFIA DEI TRAPIANTI
5 ottobre 2009 autore: Rita Pennarola – 
(…) Vaglielo a raccontare alle centinaia di migliaia di pazienti espiantati negli ultimi 41 anni in mezzo mondo perche’ certificati in stato di “morte cerebrale”. Una storia che comincia nel 1968 quando Christian Barnard effettua a Città del Capo il primo trapianto di cuore sulla base dei criteri (coma, perdita irreversibile di qualsiasi funzionalità cerebrale e impossibilità di una respirazione autonoma) dell’Harvard Medical School che aveva cambiato la definizione di morte basandosi non piu’ sull’arresto cardiocircolatorio, ma sull’encefalogramma piatto.
(Continua su: http://www.lavocedellevoci.it/?p=520 - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

4) Gas tossici

Tornando alla Siria, ci sono sempre novità da paura e che mietono civili e bambini. Ci sono testimonianze e ricoveri per intossicazione sembrerebbe (inTopic 03/08) da cloro.

Dunque è vero che ogni giorno si ritorna a metodi già noti (2013) che hanno provocato morti a catena: bambini uccisi da gas tossici, iprite o similari; non si hanno notizie sicure sull'uso di gas neurotossici; le foto dei bambini morti mostrano la schiuma alla bocca, segno cioè di edema polmonare quasi sempre letale…

Nel bombardamento dell’agosto 2013 sulla Siria si accennava a gas neurotossici come il sarin usato nei campi di concentramento nazisti (Il Sarin o GB è un gas nervino della famiglia degli organofosfati classificato come arma chimica di distruzione di massa) e si sono viste foto di bambini uccisi con la schiuma alla bocca, sintomo di gas polmonare, e non erano pochi …

Nessuna vergogna da parte degli stessi Paesi che si accusano a vicenda non dando però dati sicuri e il tutto resta nel dubbio di chi ha sganciato quelle bombe o barili pieni di liquidi come il cloro o altro, che forse non si saprà mai perché disperso nella stessa aria che tutti ad  Aleppo respirano.

E i civili bombardati non possono reagire come sarebbe loro diritto sacrosanto: subiscono, hanno malattie, fame, sete, paura e non possono muoversi perché li fanno fuori i cecchini che aspettano il turno di chi tenta di fuggire.

Qualche adulto reporter è scappato piangendo alla vista dei bambini terrorizzati e immobilizzati dal terrore; noi leggiamo le notizie, ci arrabbiamo ed aspettiamo i prossimi bollettini da paura, che però non è la nostra.

Si parlava dei corridoi umanitari avviati dalla Russia, ma sembrerebbe che sia difficile farli partire.

La notizia dell'abbattimento della settimana scorsa di un elicottero russo che portava aiuti ci riempie di grande tristezza e rabbia. Nulla è concesso a chi è intrappolato, morire o crepare dopo crimini indescrivibili cui si aggiunge il bloccare la respirazione con gas tossici: di bene in meglio, blocchiamo loro anche il respiro e crepano prima e chi ha interessi a conquistare quella parte della Siria si trova avvantaggiato. Bravissimi i politici che manco fanno marce pro sventurati e morenti della Siria, se ne fregano come ha fatto l'Onu chiedendo alla Russia i corridoi umanitari che chissà se arriveranno.

Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):

-Siria, uso di gas tossici: Damasco, Russia e ribelli si accusano a vicenda

https://www.youtube.com/watch?v=5Xw_CrxI4xE - 03/08/2016

-Siria, uso di gas tossici: Damasco, Russia e ribelli si accusano a vicenda

http://www.msn.com/it-it/video/notizie/siria-uso-di-gas-tossici-damasco-russia-e-ribelli-si-accusano-a-vicenda/vi-BBvbbOY

- Isis cattura 3mila sfollati Iraq. Unhcr, 12 uccisi. Fuggivano da villaggi, diretti verso Kirkuk - Medio Oriente - ANSA.it

L'Isis potrebbe avere fatto prigionieri fino a 3.000 profughi che fuggivano da alcuni villaggi in Iraq, diretti verso Kirkuk, uccidendone poi 12. Lo riferisce un rapporto dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) citato dalla televisione panaraba Al Arabiya.
 "L'Unhcr - si legge nel rapporto - ha ricevuto notizie che l'Isis ha catturato fino a 3.000 persone sfollate da villaggi del distretto di Hawiga mentre cercavano di fuggire verso Kirkuk. Secondo le informazioni, 12 sono stati uccisi".
- Bombe sui bambini e civili usati come scudi umani. La guerra in Yemen nel rapporto dell'Onu
- Burundi: l’Onu indaga sulle torture e il regime rifiuta i caschi blu http://www.intopic.it/notizia/10412316/?r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha

5) Ancora espianti di organi per traffico umano nella penisola del Sinai

 

Fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):

- Egitto: Sinai è il peggior buco nero di vite umane, l’orrore del traffico di organi
Lo scorso 15 aprile Africanglobe.net ha riferito del ritrovamento su un tratto della costa orientale di Alessandria d’Egitto dei cadaveri mutilati di nove cittadini somali. Le immagini raccapriccianti sono state diffuse in un filmato apparso prima su Kalsan TV – un canale televisivo satellitare in lingua somala che ha sede a Londra – poi su Facebook e Youtube.
- Egitto video choc: fuori lo stadio un poliziotto massacra di botte un ragazzino
- Profughi eritrei, appello per evitare l’espianto di organi
http://www.everyonegroup.com/it/everyone/mainpage/entries/2011/1/22_Profughi_eritrei,_appello_per_evitare_lespianto_di_organi.html
- Sinai, terra senza legge e traffico di esseri umani
- Ostaggi nel Sinai, Tribù beduine per combattere il traffico di esseri umani

- Migliaia di reni, fegati e cornee di condannati alla pena capitale sono venduti sul mercato degli organi umani in Cina e nel mondo anche via.

http://www.lanotiziagiornale.it/in-cina-il-traffico-degli-orrori-con-gli-organi-dei-condannati/

- Chi alimenta il mercato di organi in Cina?
http://www.lineadiretta24.it/esteri/chi-alimenta-il-mercato-di-organi-in-cina.html

- Migranti, “chi non ha soldi ucciso per il traffico di organi con l’Egitto”. Blitz a Palermo contro network, 38 fermi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/04/migranti-chi-non-ha-soldi-ucciso-per-il-traffico-di-organi-blitz-palermo-38-fermi/2880187/

Il traffico di organi, che alcuni stati, tempo fa, usavano per far soldi coi prigionieri, è stato ufficialmente abolito. Ma questa tecnica criminale sotto tutti i punti di vista continua ancora a su vasta scala ed in tutto il mondo. Costituisce una rendita molto alta vendere organi, senza alcun controllo clinico serio e medici ed operatori sanitari criminali esercitano, mandando in giro per il mondo materiale umano, anche alterato, che si paga molto caro. Nessun ripensamento: asportati gli organi si lascia il cadavere nel solito deserto, pianificatore di ogni delitto, e tutto finisce lì: i cadaveri trovati senza organi non hanno nome, né nazionalità, e sono trovati dove la popolazione è in fuga da qualche evento tragico; poi i nomi degli interessati ad essere vittime non sono scritti da nessuna parte o nessuno li cerca più: un mondo criminale che guadagna molto e semina anche malattie in chi riceve tali organi senza alcuna precauzione… altri morti, ma non importa, l'affare è già stato fatto.

Si assiste anche al rifiuto di parecchi Paesi: respingere i migranti a Ventimiglia e Como sono due dei molteplici esempi, assistiamo a scene indimenticabili, cariche della polizia e migranti che, arrabbiati, reagiscono come possono.

Fino a quando si dovrà assistere ancora all'impreparazione di certe nazioni e di certi funzionari nei riguardi di questi migranti? Nazioni come la Germania hanno già avviato corsi per far capire ai profughi come è la società in cui sono arrivati e anche la lingua: qui in Italia l'improvvisazione benefica di questi corsi è in gran parte in mano a volontari seri e non assetati di guadagno; anzi ci rimettono spesso e volentieri del loro, chiedono aiuti che non sono certo dello stato, ma di privati che donano per umanità fondi che non sempre finiscono a beneficio di chi ne ha necessità (vedi recente caso citato dall'Unicef).

 

6)  Como, in stazione l'assedio dei profughi respinti dalla Svizzera. Controllati a Chiasso dalle guardie di confine sui treni diretti verso il nord, i migranti sono stati rimandati in Italia: 3.600 gli irregolari fermati a giugno, di Anna Campaniello

(http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_luglio_12/stazione-assediodei-profughirespinti-svizzera-f82bd090-4836-11e6-9c18-dd6019c078c3.shtml - (Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).


Altre fonti (tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):


- Open Migration 07/08/2016 - Timeline | Facebook https://www.facebook.com/openmigration/posts/1007093799388715
- I 10 migliori articoli su rifugiati e immigrazione 30/2016
https://openmigration.org/web-review/i-10-migliori-articoli-su-rifugiati-e-immigrazione-302016/

Il traffico di minori non accompagnati è anche alimentato da una crisi umanitaria statale che lascia ad esempio 450 migranti in stazione a Como, (06/08/2016 - di questi circa 200 sono minori non accompagnati: la vicina Svizzera rimanda tutti i migranti in Italia e qui cresce il rischio che i minori non accompagnati possano cadere nelle reti dei trafficanti di minori che seguono come sparvieri queste carovane che stazionano dove possono e che poi, magari mischiandosi anche coi volontari e passando per volontari interessati al bene di quei minori, li portano nei loro siti per poi inviarli verso un destino prevedibile: schiavismo, espianto di organi, pedofilia, prostituzione (07/08/2016, notizie tratte da giornali soprattutto locali; gli altri sono impegnati nei giochi olimpici più importanti).


I veri volontari si danno da fare, come la parrocchia di Sant'Agata e altre e che preparano pasti o si danno da fare per sistemazioni provvisorie. Li ringraziamo sempre per quello che fanno senza le medaglie delle istituzioni o stati, i cui rappresentanti sono alle Olimpiadi, più importanti delle crisi umanitarie e dei minori non accompagnati abbandonati a se stessi. Cosa ne sarà di questi minori abbandonati a loro stessi? Diventeranno esseri umani adulti e coscienti, anche con un retaggio di abbandono da parte della società stessa? O avremo un'intera umanità che ha impresso nelle sue aree della memoria emozionale quei ricordi di viaggi inauditi e si comporteranno conseguentemente?

lunedì 1 agosto 2016

Non si ferma la strage dei migranti e bambini che scompaiono, volontari sempre all'erta/The Slaughter of Migrants and the Disappearance of Children Seem a Never-Ending Nightmare, Volunteers Being Always on the Look-Out



1) Migranti, trovati 22 cadaveri su gommone nel Mediterraneo: “Morti orribilmente”
21 dei corpi senza vita sono di donne. Nell’operazione sono stati messi in salvo 209 migranti, tra cui 50 bambini, che dovrebbero arrivare in Italia il 22 luglio
21 LUGLIO 2016 10:02 di Biagio chiariello (http://www.fanpage.it/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate)

Drammatica scoperta a bordo della nave Acquarius di ‘Medici senza frontiere', impegnata in operazioni di soccorso nel Mediterraneo: i corpi senza vita di 22 migranti sono stati scoperti sull’imbarcazione. A riferirlo è la stessa Msf, aggiungendo che oltre 200 sopravvissuti sono stati salvati dal gommone e trasferiti su una delle imbarcazioni del gruppo. I corpi senza vita appartengono a 21 donne e un uomo."Sono morti orribilmente", commenta un medico, "schiacciati nella ressa da chi voleva assicurarsi un posto per fuggire dalla Libia".

Secondo Msf, prima di essere rinvenuti i cadaveri sono rimasti sul gommone per molte ore. La nave dovrebbe arrivare domani nel porto di Trapani. La maggior parte dei sopravvissuti arriva dalla Nigeria e dalla Guinea. Ai 22 morti sulla nave Acquarius, si aggiunge anche la donna il cui corpo è stato rinvenuto sulla nave Reina Sophia della Eunavfor Med, giunta stamane a Catania con a bordo 841 persone.

Nel frattempo è giunta è giunta a Pozzallo la nave Msf ‘Bourbon Argos' con a bordo 628 migranti soccorsi ieri nel Canale di Sicilia su alcuni gommoni in difficoltà. E già attiva la macchina organizzativa dell'accoglienza e gli agenti del gruppo interforze per cominciare le procedure di identificazione e trasferimento in altre strutture di almeno 300 migranti e individuare i presunti scafisti. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nei primi sette mesi del 2016 sono morti in mare tremila migranti. Ieri nei porti di Palermo, Trapani, Augusta e Messina erano giunti circa 2500 migranti.

Biagio Chiariello (Continua su:
http://www.fanpage.it/migranti-trovati-22-cadaveri-su-gommone-nel-mediterraneo-200-in-salvo/ - http://www.fanpage.it/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

2) Stragi di migranti in testa alle classifiche di stragi poco conosciute e tollerate

Fonti (Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate):
- Siria: Unicef, 35mila bimbi intrappolati a Manbij, 20 morti. Attacchi aerei a 80 km da Aleppo mentre famiglie tentavano fuga. 21/07/2016 (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2016/07/21/siria-unicef-35mila-bimbi-intrappolati-a-manbij-20-morti-_2267d30e-7350-438c-9b39-6f482ce81262.html)
- Migranti, tutte le stragi del mare nel 2016 - Panorama (http://www.panorama.it/news/esteri/migranti-strage-mare-2016/)

3) Stragi da kamikaze

Afghanistan, talebani rivendicano attacco suicida a Kabul: 64 morti e 347 feriti
(http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/19/news/kabul_attentato_afghanistan-137935842/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

19 apr 2016 - I miliziani sono riusciti a penetrare nel compound dell'intelligence, accanto al ministero della Difesa. Secondo il ministero dell'Interno afgano due uomini armati sono ancora attivi, dopo la forte esplosione causata da un kamikaze a bordo di un'autobomba.

KABUL - Strage martedì mattina a Kabul per un attentato kamikaze. I morti accertati dopo l'esplosione di un camion bomba nel cuore della città, sono saliti a 64 e i feriti 347, bilancio destinato, secondo il presidente Gahni, ad aumentare.

(Continua su http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/19/news/kabul_attentato_afghanistan-137935842/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Martellanti come non mai sono le notizie che riguardano sempre i migranti che si avventurano alla mercè dei mercanti criminali di uomini sul canale di Sicilia, oltre agli altri che arrivano per altre vie. Le notizie circa le morti di migranti lungo la traversata sembrano interessare poco la gente. Si dà per scontato che il Mediterraneo diventi un cimitero ed una mensa per pesci e le notizie sono molto scarne e non sollevano quanto ha sollevato negli animi le stragi di Nizza, Bruxelles Istanbul ecc.

Eppure i calcoli dei morti che arrivano tali nei vari porti sono chiari e lampanti, si possono contare, ma presto troveranno sepoltura parzialmente ufficiale e via avanti per i prossimi naufragi.

4) Non so se la gente non fa riunioni con candele accese per i 35000 intrappolati a Mambiy tra cui venti morti minori. Sono anche loro esseri umani come quelli delle varie stragi in Europa, ma se badiamo bene ai paragoni, questi morti, futuri morti in Siria e luoghi vicini o lontani, come la Libia e l'Africa Centrale, sono sempre nostri fratelli che scompaiono senza talvolta una targa che li ricorda almeno per qualche anno. Solo Qualcuno li accetta e li ricorderà per sempre. Ma noi umani che viviamo la nostra vita più o meno bene pensiamo a loro che sono a contatto con la morte, le sofferenze di una vita senza più nulla e abbandonati anche da volontari forzati malvolentieri a lasciare quei posti dove bombardano gli ospedali con il carico umano. Medici senza Frontiere ha avuto distrutti propri ospedali di aiuto volontario eppure non desistono, come tutti gli altri volontari che restano sul posto o vicino e rischiano la loro vita per aiutare quei bambini e sofferenti che sono sistematicamente bombardati, feriti, morenti. Ma ci rendiamo conto che queste guerre non finiscono perché ci sono società che fabbricano armi, che vogliono terreni da sfruttare e quindi anche i loro governi non si scaldano più di tanto per difenderli? È poi veramente vergognoso quanto è stato scritto su parecchie testate che parenti dei nostri politici usavano i soldi destinati a quei sofferenti per i loro interessi e sono stati indagati per capire se veramente questo malvezzo comune continua sempre come emerge dalle varie denunce anche contro malgestite comunità per i migranti, ma che fanno guadagnare chi li gestisce. Vergogna, vergogna!!! Tutto ciò grida vendetta giusta verso quei criminali politicizzati che approfittano delle situazioni di emergenza per far soldi illeciti per se stessi.

 

Fonti:

Si citano alcuni fatti tutti da verificare che oscurano la politica italiana (Tutti i diritti riservati alla fonte che cita dei fondi pensione e soldi Unicef: aspettiamo le indagini avviate)
- Matteo Renzi, “ecco come i soldi dell’Unicef sono finiti alla società della famiglia del premier” (17/07/2016)
L’inchiesta - I pm che indagano sul presunto riciclaggio di Conticini ipotizzano che parte di quel denaro sia andato alla Eventi 6 srl
La Procura di Firenze sospetta che i soldi dell’Unicef e di Operation Usa destinati alle campagne per i bambini affamati in Africa siano stati usati nel 2011 dal cognato di Matteo Renzi – Andrea Conticini – per iniettare capitali in tre società. (Continua su: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-soldi-dellunicef-sono-finiti-alla-societa-della-famiglia-renzi/).
- Il fondo pensione di Renzi pagato coi soldi dell'Unicef sottratti da suo cognato. (18/07/2016)
Renzi è circondato. Quattro inchieste e tre procure pendono sulla sua testa. I debiti della sua Chil srl a Firenze, la bancarotta di suo padre a Genova, lo scandalo di Banca Etruria ad Arezzo, e ora pure il cognato riciclatore a Firenze.
(Continua su: http://www.ilgiornale.it/news/politica/fondo-pensione-renzi-pagato-coi-soldi-dellunicef-sottratti-1285368.html).

- Politici Corrotti confisca dei Beni e Carcere | Facebook(https://www.facebook.com/politicicorrotti.it/).

- Matteo Renzi, “ecco come i soldi dell’Unicef sono finiti alla società della famiglia del premier”, 17/07/2016 (http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/i-soldi-dellunicef-sono-finiti-alla-societa-della-famiglia-renzi/).

 

È logico che la notizia pubblicata dall'Unicef e che solleva dei dubbi seri che ricalcano già scandali economici rilevati nei mesi ed anni passati, debba essere vagliata bene, ma spesso succede che c'è molta polvere per far scomparire notizie che la Procura prende in considerazione. Siamo tutti più onesti ed aiutiamo, Unicef dice, quelli che veramente hanno bisogno, sebbene le chiacchiere debbano essere provate o smentite. Sarebbe troppo doloroso sapere che i soldi che inviamo a grandi associazioni come l'Unicef vengano dirottati in quella maniera cosi scandalosa e criminale. Lasciar morire chi ha estremo bisogno per arricchire i propri congiunti ed amici.

Questi due ultimi giorni hanno visto enormi quantità di migranti con circa 40 morti già sui barconi, nonostante chi si dà da fare per aiutarli con navi ecc.

Nelle commemorazioni delle stragi europee introduciamo il ricordo di queste stragi quasi giornaliere e quelle della Siria dove i morti sono a mazzi: 35000 intrappolati senza poter fuggire dalle bombe non è da meno di quelli schiacciati in Europa o uccisi in altro modo: è tutta una umanità che sta andando a rotoli, nonostante lo sforzo di pochi e seri volontari che si sacrificano sui posti di morte senza chiedere né medaglie, né altro, ma pane ed acqua per chi laggiù sta morendo per mancanza di un minimo di mantenimento in vita per sé e per i propri figli.

 

5) Strage di giovani per mano di un coetaneo a Monaco


Fonti:

Monaco: le vittime, immigrati e giovanissimi uccisi da un coetaneo (Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate)


9 minori uccisi da un coetaneo che preparava la strage già da tempo con messaggi vari e poi l'epilogo maturato un suicidio: scompare così un’altra parte di umanità che si affacciava alla vita. Alla base c'è, forse, il dileggio, la presa in giro di un compagno e la sua segregazione dal gruppo scolastico: elemento importante per far esplodere una malattia mentale che poteva essere presa a tempo se gli adulti che avevano in carico scolastico il gruppo, vittima compresa, si fossero accorti e avessero preso provvedimenti per tutti. La TV ci somministra sceneggiate di bullismo finito bene, con recupero dei soggetti tutti vittima e carnefici, ma qua non finisce come le scene virtuali: qua la fine è la morte dei soggetti.

E la vittima uccide propri i suoi presunti o veri carnefici: ormai tutto si è slatentizzato e il soggetto vive la sua realtà patologica di mettere fine a ciò che subisce ed organizza la modalità per mettere fine a ciò. Ma non valuta più criticamente quello che sta macchinando, ma che secondo lui è l'unica soluzione per non più subire e vivere senza i fantasmi mentali disturbanti che ormai hanno invaso la sua mente e scompaginato il suo modo di vivere decentemente.

6) Siria, bombardati quattro ospedali ad Aleppo: ucciso un neonato di due giorni
Proseguono le offensive militari in Siria. Colpiti obiettivi civili, non è la prima volta: dall'inizio dell'anno, i bombardamenti aerei hanno ucciso centinaia di siriani e distrutto scuole e strutture mediche. - NOTIZIE 24 LUGLIO 2016 12:30 di Charlotte Matteini

Nelle ultime ventiquattro ore, un raid aereo ha colpito quattro ospedali di Aleppo, in Siria, e ucciso un neonato di due giorni. A riferirlo sono fonti mediche al sito francese Rfi, informazioni confermate anche dall'Associazione medici indipendenti, un gruppo di medici locali di Aleppo, all'agenzia di stampa Ansa. Gli edifici presi di mira dai bombardamenti si troverebbero in un quartiere situato nella zona est della città di Aleppo. Non è la prima volta che le offensive militari colpiscono strutture civili e ospedali in Siria: già lo scorso febbraio, un attacco missilistico centrò cinque strutture mediche e due scuole ad Aleppo e Idlib, causando la morte di 50 civili, di cui molti bambini. Altro caso: nell'ultima settimana di aprile, alcuni bombardamenti aerei hanno invece colpito obiettivi civili e provocato la morte di 200 civili, di cui almeno 50 bambini.

"Non ci sono posti sicuri per proteggersi dai raid aerei. Ogni civile è considerato un terrorista dagli americani", ha affermato Muhammad Khatib, ex consigliere comunale di Manbij – altra zona della Siria a rischio, che si trova tra Aleppo e Raqqa, dove vivono 150.000 persone intrappolate in un triangolo perennemente sotto assedio, teatro di bombardamenti della coalizione filo-Usa e degli attacchi messi in atto dallo Stato islamico. L'assedio di Manbij è descritto da curdi e da Stati Uniti come parte della guerra al terrorismo, ma sta mietendo centinaia di vittime tra i civili.

(Continua su: http://www.fanpage.it/siria-bombardati-quattro-ospedali-ad-aleppo-ucciso-un-neonato-di-due-giorni/
http://www.fanpage.it/ di Susanna Picone - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate)

7) Libia, trovati su una spiaggia i corpi di 41 migranti - Giornata di sbarchi e vittime sul fronte migranti. Decine di corpi sono stati trovati su una spiaggia di Sabrata.

Decine di cadaveri sono stati rinvenuti sabato da alcuni volontari nell’ovest della Libia, su una spiaggia di Sabrata. Il Mail online, che cita una fonte locale, parla di quarantuno corpi di migranti senza vita. La fonte ha riferito che i corpi sono stati trasferiti in un centro di medicina legale per il prelievo del dna e poi saranno sepolti. I migranti, probabilmente in viaggio verso l’Italia, sarebbero morti annegati almeno cinque o sei giorni fa. La stessa fonte ha specificato che si tratta di un numero di corpi “eccezionalmente alto”. Di solito, infatti, ogni giorno vengono ritrovati uno o due corpi per cui superare le quaranta persone in una sola giornata fa parlare di “un numero eccezionalmente elevato”. Gruppi di volontari sono stati addestrati dalla municipalità di Sabrata per cercare le vittime dei trafficanti di esseri umani. Un’altra tragedia del mare si è verificata a bordo di un barcone partito dalla Libia e portato dagli scafisti sino a limite delle acque territoriali italiane. Nel vano motore sottostante giacevano i corpi di 15 uomini e di un ragazzino, deceduti per asfissia e per le gravi ustioni procurati dalla fuoriuscita di carburante.

Giornata di sbarchi in Italia – Quella di oggi è stata anche una giornata di sbarchi. Sulle coste italiane, da Messina e Cagliari, sono arrivate centinaia di persone. “La linea nostra deve essere: noi siamo un grande Paese e noi accogliamo chi scappa da guerre e persecuzioni ma non possiamo accogliere tutti”, ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano nella giornata conclusiva dei lavori della sesta edizione della Summer School della Fondazione Costruiamo il futuro. “Coloro i quali scappano da guerre e persecuzioni – ha aggiunto Alfano – noi li accogliamo e lavoriamo per una redistribuzione europea. Quelli che scappano non da guerre e persecuzioni, ma perché vogliono venire in Europa e sono irregolari nel territorio europeo, noi dobbiamo lavorare.

(Continua su: http://www.fanpage.it/libia-trovati-su-una-spiaggia-i-corpi-di-41-migranti/
http://www.fanpage.it/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Ecco una nuova misconosciuta strage senza nome, ma con cadaveri veri. Ignote le cause e non pubblicate sui giornali a grandi titoli e con dispiegamento di forze, ma solo il riferimento a pochi volontari che ogni mattina fanno il giro della spiagge attorno a Sabrata in Libia e trovano un paio di cadaveri che seppelliscono senza partecipazione di autorità locali. Sono migranti che non sono riusciti a continuare il loro sogno di raggiungere una nazione libera in cui rifugiarsi, il loro destino si è fermato lì e, come tali, verranno seppelliti senza targa, né altro, perché non si conosce né il nome, né la provenienza.

Gruppi di volontari sono stati addestrati dalla municipalità di Sabrata per svolgere questo ingrato, ma umano compito e ringraziamo questi volontari che oggi hanno trovato un numero così elevato di cadaveri: certamente non è un lavoro psicologicamente sereno, ma lascerà in questi volontari senza nome un ricordo che affollerà le loro menti e si spera che vengano assistiti da qualcuno per diminuire gi effetti del volontariato che fanno.

Grazie anche a nome dell'umanità intera che vede di giorno in giorno diminuire i suoi futuri continuatori della vita, fenomeno che, che, se aggiunto ai morti per bombardamento degli ospedali e cliniche dei dintorni di Aleppo ad opera dell'aviazione alleata, porterà a un’ulteriore diminuzione della vita sulla terra, che sta diventando un unico cimitero più o meno conosciuto. Qualcuno aiuti questi poveri profughi che ora giacciono nel deserto sabbioso: altro cimitero.

8) Chi ferma le stragi?
Fonti: (Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate)
- Afghanistan, 1.300 bambini uccisi nel 2016. Unicef: è indegno - Lunedì, 25 Luglio 2016 Radiovaticana
Più di 1300 bambini colpiti nella guerra in Afghanistan, 1.601 civili morti e 3.565 feriti, sono numeri da brividi, ancora più raccapriccianti se si pensa che il periodo di riferimento è il solo 2016 (Continua su: http://www.intopic.it/notizia/10364316/?r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha).
- Afghanistan, 5.250 vittime negli ultimi sei mesi: mai così tante dal 2009 - di Daniele Biella  25 luglio 2016
L'allarme lanciato da Save the children citando il Rapporto Onu: "Almeno 400 i bambini uccisi e 1.121 mutilati nel solo periodo tra gennaio e giugno 2016. Le parti in causa tengano fuori i minori dalle violenze" esorta Ana Locsin, direttore dell'ong nel paese mediorientale. (Continua su: http://www.vita.it/it/article/2016/07/25/afghanistan-5250-vittime-negli-ultimi-sei-mesi-mai-cosi-tante-dal-2009/140264/).
- Tragedia Afghanistan: record di bambini uccisi nel 2016 - Giovedì, 28 Luglio 2016 Quaderni socialisti
Cose di cui i media occidentali non parlano. Reso noto a Ginevra un rapporto dell'Onu: 5.200 vittime civili tra loro 388 piccoli innocenti 25 luglio 2016 - E' un'altra notizia che molti fanno finta di non vedere. Non solo ora ma da anni. (Continua su: http://www.intopic.it/notizia/10375792/?r=WAGJBxroaZBEQ&utm_source=alert&utm_medium=email&utm_campaign=alpha-)

Sembra che il ridenunciare sempre i medesimi crimini possa fermarli, ma non è così. È  ben vero che emerge, ogni tanto qualcosa di veramente deplorevole, ma non si sa nemmeno come finiscono queste denunce che non fanno onore né alle nazioni, né al corpo dei militari in questione. Si sa che troppo spesso molte magagne sono coperte dagli stessi superiori che non vogliono essere tirati in ballo né loro, né il corpo di militari “di pace“ cui sono a capo. Ma siccome le denunce sono molteplici, non ci si può tirare indietro, né negare quanto provato e riportato. Impegno ed educazione anche militare potrebbero essere introdotti nella formazione di questi eserciti: sarebbe un modificare quanto è sempre avvenuto più o meno sottobanco, ma non per questo si può e si deve cambiare e non peggiore ancora in più popolazioni inermi che necessitano di tutto, ma non di stupri o altri crimini.

9) Siria, bombardato ospedale pediatrico di Save the Children: “Vittime tra bambini e medici”

L'annuncio della stessa Ong. La struttura è l'unica della zona e ogni giorno accoglie 1300 le donne e fa nascere circa 300 bambini - 29 LUGLIO 2016 17:45 di Antonio Palma
Una clinica ostetricia gestita da Save the Children nella provincia siriana di Idlib è stata pesantemente bombarda rata nelle ore scorse da jet militari. A renderlo noto è stata la stessa Ong su Twitter parlando di molte vittime tra pazienti e medici della struttura sanitaria e pubblicando anche un video e delle immagini delle macerie. L’ospedale si trova a Kafer Takhareem, nel nord della provincia di Idlib, e si tratta della più grande struttura del genere nella zona che ogni mese accoglie 1300 donne e fa nascere circa 300 bambini. La struttura viene finanziata da Save the children attraverso il suo partner su posto Syria Relief. "Siamo inorriditi dalla notizia che una clinica ostetrica che sosteniamo è stata bombardata. La violenza DEVE fermarsi. Da questo dipendono le vite dei bambini" scrivono dall'Organizzazione non governativa, aggiungendo: "I nostri pensieri sono con le famiglie e i membri dello staff sul terreno". La notizia del bombardamento è stata confermata anche dall'Osservatorio dei diritti umani, una ong siriana con sede a Londra, che parla di ospedale completamente fuori uso dopo i bombardamenti. Secondo l’Osservatorio il raid aereo avrebbe colpito sia l'ospedale che un edificio vicino sede della protezione civile che è andato completamente distrutto. Al momento si contano almeno due morti e tre feriti ma il numero delle vittime potrebbe salire nel corso delle operazioni di soccorso. Per il momento comunque non si sa chi abbia condotto il raid aereo.

Ospedali bombardati in siria: Purtroppo non è il primo caso di bombardamenti su ospedali e strutture sanitarie nel Paese sconvolto dalla guerra. Sono numerosi infatti gli episodi di vittime tra i bambini negli ospedali siriani colpiti dalle bombe, l'ultimo appena pochi giorni fa durante un raid aereo ad Aleppo quando è stato ucciso un neonato di appena due giorni. Ad Aprile un altro bombardamento su un ospedale di Medici Senza Frontiere causò altre trenta vittime, sempre ad Aleppo, dove per settimane non c'era più un pediatra essendo stato ucciso l'ultimo che era rimasto in città.

Antonio Palma (Continua su:
http://www.fanpage.it/siria-bombardato-ospedale-pediatrico-di-save-the-children-vittime-tra-bambini-e-medici/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

10) Reintroduzione reato di plagio?

CASO FORTETO. NELLA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO, APPROVATA ALL’UNANIMITA’, SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME E L’ IMPEGNO DEL PRESIDENTE A FARSI PROMOTORE PRESSO IL GOVERNO NAZIONALE, DELLA REINTRODUZIONE DEL REATO DI PLAGIO

Forteto, in consiglio regionale la solidarietà alle vittime
“Piena ed incondizionata solidarietà a tutte le vittime del Forteto ed una ferma e risoluta condanna per i fatti di inaudita gravità che si sono consumati durante i tanti anni di attività della comunità”, e “soddisfazione per la condanna confermata nella recente sentenza da parte della Corte d’appello di Firenze in cui si è definitivamente affermata giustizia con le pene inflitte a coloro che si sono resi responsabili ripetutamente di gravi atti di violenza fisica e psicologica all’interno della comunità del Forteto”. E’ quanto esprime una risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale toscano. La risoluzione è stata presentata in occasione della relazione finale della commissione di inchiesta ‘bis’ sulle vicende del Forteto e le responsabilità politico-istituzionali. Firmatari del documento tutti i partecipanti alla commissione e il capogruppo Pd Leonardo Marras. Il documento, impegna, tra l’altro, il presidente del Consiglio toscano a “farsi promotore di un’azione tesa a valutare e sollecitare il Governo nazionale circa la reintroduzione nel codice penale del reato di plagio”; “a garantire un’adeguata richiesta di risarcimento del danno derivante dal riconoscimento della Regione quale parte lesa”; “al potenziamento del progetto “per la riacquisizione di autonomia per minori e giovani in uscita dalla comunità Il Forteto e vittime di abusi”; “alla costituzione di uno specifico Osservatorio composto da esperti, sul fenomeno delle sette”; e “ad intraprendere ogni azione necessaria e possibile finalizzata a far sì che, all’interno della cooperativa Il Forteto, le vittime di abusi non debbano, per nessun motivo, lavorare al fianco degli abusatori o di chi, a qualunque titolo, continui ad intrattenere rapporti con la comunità”… (Continua su: http://www.gonews.it/2016/07/27/forteto-consiglio-regionale-la-solidarieta-alle-vittime/ - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Si ringrazia anche: https://favisonlus.wordpress.com/2016/07/28/caso-forteto-nella-risoluzione-del-consiglio-approvata-allunanimita-solidarieta-alle-vittime-e-l-impegno-del-presidente-a-farsi-promotore-presso-il-governo-nazionale-della-reintroduzione-d/ (Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

11) Siria, Onu chiede a russi un corridoio umanitario per salvare Aleppo - Venerdì, 29 Luglio 2016 Tgcom

"La Russia dovrebbe prendere in considerazione di delegare all'Onu la gestione del corridoio umanitario per la città siriana di Aleppo". Lo ha dichiarato oggi l'inviato speciale delle Nazioni Uniti per la Siria, Staffan De Mistura, secondo cui il piano per aiutare 300mila civili assediati va migliorato. "Questo è il nostro lavoro", ha ribadito. (Continua su: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/siria-onu-chiede-a-russi-un-corridoio-umanitario-per-salvare-aleppo_3023089-201602a.shtml - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

SIRIA, LA RUSSIA APRIRA’ 4 CORRIDOI UMANITARI AD ALEPPO
Tre corridoi sono "per aiutare i civili" e un quarto a nord per i combattenti che depongono le armi - di Mattia Sheridan -  Lug 29, 2016
Corridoi umanitari in Siria. È quanto annunciato dal governo russo Russia che, in collaborazione con il governo siriano, ha lanciato un’operazione congiunta su larga scala legati agli aiuti umanitari nella martoriata città di Aleppo. Lo ha affermato il ministro della Difesa della Federazione, Sergey Shoygu, precisando alle agenzie russe che tre corridoi umanitari saranno aperti con le forze governative “per aiutare i civili” e un quarto verrà aperto a nord, sulla strada per Castello, per i combattenti che intendono deporre le armi. (Continua su: http://www.interris.it/2016/07/29/99643/cronache/le-periferie/siria-la-russia-aprira-4-corridoi-umanitari-ad-aleppo.html - Tutti i diritti riservati agli autori e alle testate).

Notizie buone e sempre altre notizie da urlo di morti civili, specie bambini bombardati negli ospedali. Il numero degli ospedali bombardati in Siria ultimamente risponde a sei. Ma cosa aspettano le altre nazioni ad intervenire per difendere civili, bambini intrappolati, affamati, senz'acqua, impauriti e che sono costretti a restare chiusi in casa in attesa di un altro bombardamento?

Perché le cosiddette Nazioni Unite sono disunite riguardo alla Siria? A chi fa gola? Cosa vogliono da un Paese senza abitanti per i bombardamenti? Nessuno di quei Paesi si vergogna di comportarsi in quella maniera e lascia fare, i bombardamenti non si sa più da che parte vengono, però bombardano quartieri ancora abitati da spettri umani viventi di adulti e bambini, che sono anni che aspettano terrorizzati di essere portati via da quei posti che erano la loro casa e la loro vita.

È di 3 giorni fa la notizia che l'ONU (29/07) ha chiesto alla Russia di aiutare i civili e sembra che la Russia lo stia facendo nel modo che finalmente può aiutare i civili e coloro che si arrendono.

Le speranze quindi sono affidate dall'ONU stessa alla Russia. Nei prossimi giorni ascolteremo con ansia l'attuazione di questi quattro corridoi che dovrebbero liberare quei dannati prigionieri che ad oggi soffrono, sono sottoalimentati, hanno la vita psicologica totalmente distrutta, specie i bambini che non frequentano nessuna scuola perché non escono di casa, che è diventato il loro rifugio. Ricordiamo che le stragi nel Medio Oriente e Centro Africa non sono cessate, ma che ogni giorno aumenta l'esercito degli scomparsi innocenti.